Vivere insieme attraverso le generazioni
Stiamo costruendo una comunità residenziale intergenerazionale in Piemonte, fondata su cinque pilastri strettamente interconnessi, tutti radicati nella convinzione che la comunità e la relazione di cura e guarigione tra animali ed esseri umani possano rafforzare il benessere, i percorsi di recupero e la dignità di entrambe le parti.
Che cos’è (e che cosa non è)
Questo progetto non è un concetto di ospitalità (non è un B&B né una struttura di accoglienza a breve termine) e non è paragonabile a una normale abitazione privata.
È concepito come una struttura residenziale per la salute mentale / psichiatrica con supporto professionale H24 (24/7), integrata nella rete pubblica dei servizi di salute mentale (rete DSM/CSM) e inquadrata come SRP (Struttura Residenziale Psichiatrica) o tipologia equivalente, con presa in carico clinica formale e tutela delle persone accolte.


La capacità iniziale prevista è di almeno 6 posti per residenti adulti (18+). Il comune specifico in Piemonte non è ancora stato definito, poiché siamo ancora nella fase di individuazione di una proprietà idonea.
Dal dialogo con le ONG LGBTIQ+ emerge un bisogno chiaro: nei contesti generici e non specializzati, le persone LGBTIQ+ (spesso stimate intorno al 10% degli utenti) possono non vedere riconosciute le proprie esigenze specifiche ed essere esposte a forme di discriminazione che rischiano di aggravare il disagio mentale — oltre alla sofferenza psichiatrica che già motiva il percorso di presa in carico.
I nostri cinque pilastri
Pilastro 1 – Santuario per animali e interventi assistiti con gli animali
Al cuore del progetto si trova il Santuario: un luogo di rifugio per animali abbandonati, indesiderati o difficilmente adottabili.
Gli animali non sono strumenti, ma co-abitanti. Le routine di cura condivise, la responsabilità e la presenza quotidiana favoriscono la regolazione emotiva, l’empatia e il senso di scopo delle persone residenti, garantendo sempre come priorità il benessere degli animali.



Pilastro 2 – Co-abitazione intergenerazionale
La solitudine nella terza età rappresenta un rischio sociale e sanitario in costante aumento. Creiamo spazi di co-abitazione per persone anziane, non necessariamente LGBTIQ+, che desiderano vivere in un ambiente attivo e socialmente connesso.
L’interazione strutturata con residenti più giovani e il contatto quotidiano con gli animali favoriscono il senso di significato, la responsabilità e il sostegno reciproco, nel rispetto dei confini personali e dei bisogni individua
Pilastro 3 – Comunità e polo culturale
Il Santuario di Gregor non è solo un luogo sicuro per gli animali e per le persone che vi abitano, ma è anche aperto alla comunità circostante. Attraverso attività culturali e sociali regolari – come pasti condivisi, laboratori creativi, serate quiz o eventi stagionali – contrastiamo attivamente l’isolamento sociale.
Il luogo diventa così uno spazio di incontro, apprendimento e relazione di vicinato, rafforzando la coesione sociale oltre i confini dell’assistenza istituzionale.
Il Santuario di Gregor rappresenta un modello di cura olistico, in cui la comunità non è un elemento accessorio, ma l’intervento centrale – per gli animali e per le persone, allo stesso modo.


Pilastro 4 – Vita residenziale terapeutica (later stage)
Sviluppiamo gruppi residenziali con supporto terapeutico per adulti (18+) con fragilità psicosociali e di salute mentale, con una particolare attenzione alle realtà di vita delle persone LGBTIQ+.
I residenti vivono in piccoli gruppi strutturati, con supporto psicosociale professionale e coordinamento clinico all’interno della rete pubblica dei servizi di salute mentale. La vita comunitaria, le routine quotidiane e le relazioni – incluse quelle con gli animali – sono considerate parte integrante del percorso di recupero e stabilizzazione.
In futuro, intendiamo offrire anche soluzioni di abitare protetto e percorsi di supporto per rifugiatə queer e altri giovani adulti con storia migratoria.
Questo non è un modello di ospitalità, ma un contesto di cura e recupero a lungo termine, orientato alla sicurezza, alla dignità e alla continuità.
Pilastro 5 – Supporto individuale e servizi territoriali (assistenza ambulatoriale) (later stage)
Offriamo servizi di supporto individuale, territoriale e ambulatoriale a persone che vivono situazioni di stress psicosociale, difficoltà di salute mentale o esclusione sociale, con una particolare attenzione ai gruppi storicamente marginalizzati, incluse le persone LGBTIQ+.
Questi servizi sono concepiti come percorsi di supporto a bassa soglia, flessibili e orientati ai bisogni, e possono includere consulenza individuale, accompagnamento psicosociale, supporto nella vita quotidiana, stabilizzazione in situazioni di crisi e orientamento nella gestione di contesti di vita complessi.
Il supporto ambulatoriale svolge una funzione di ponte tra l’autonomia e forme di cura più intensive: può contribuire a prevenire il ricovero ospedaliero, sostenere le transizioni dopo un percorso residenziale oppure stabilizzare persone che non necessitano (o non necessitano ancora) di una presa in carico residenziale.

Governance and authorisation pathway (serious institutional framework)
The project will follow the relevant institutional pathway for health and social care services, including:
• verifica di compatibilità under art. 8-ter D.Lgs. 502/1992
• autorizzazione al funzionamento, vigilanza, and accreditamento procedures
• coordination with the competent bodies depending on the location (Regione / ASL / Comune / SUAP)